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    Comunicati Sociali

    NO A MISURE INACCETTABILI! Lasciateci sopravvivere

    Prosegue la mobilitazione Arci su tutto il territorio nazionale per chiedere al Governo di non lasciar morire i circoli Arci.

    Venerdì dovrebbe terminare alla Camera la discussione sulla Legge di Bilancio, che contiene un articolo, il 108, che prevede l’assoggettamento al regime commerciale delle associazioni non profit.
    Una norma insostenibile e incomprensibile che comporterebbe ulteriori adempimenti burocratici e un appesantimento del carico fiscale.
    Se non verrà abrogato l’art. 108 migliaia di associazioni senza scopo di lucro, che svolgono attività fondamentali per la cittadinanza nel segno della solidarietà e dell’utilità sociale, non riapriranno più o perderanno la qualifica di ente del Terzo settore. Un colpo fatale per il non profit, già duramente colpito dalla crisi legata alla pandemia, e ormai allo stremo.

    Il ruolo dei circoli Arci è fondamentale per tantissime e tantissimi socie e soci in tutta Italia, come antidoto alla solitudine e all’impoverimento materiale e culturale. Pensare di continuare a far rimanere chiusi i circoli è sbagliato, una scelta miope e ingiusta.

    Per tutte queste ragioni è indetta una mobilitazione nazionale alla quale ti chiediamo di aderire. Come?

    – Organizza dei flash mob sul tuo territorio per sensibilizzare le persone sul nostro problema. Documenta il tuo flash mob con foto o video e inviali a [email protected] Saranno rilanciati sui canali social di Arci nazionale

    – Stiamo organizzando, per il 18 Dicembre, una diretta social da tutte le piazze e circoli di Italia che vorranno aderire alla mobilitazione. Se vuoi partecipare comunicalo a [email protected]

    – Imposta la grafica come immagine di copertina dei tuoi account social. Stampala e distribuiscila durante il tuo flashmob.

    Facciamo sentire la nostra voce!

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    Comunicazioni Sociali

    Dicembre 2020,
    Molti nostri soci e amici ci chiedono quando potremo riaprire, in sicurezza così come avevamo fatto negli ultimi mesi. Alcuni accusano Arci e i gruppi dirigenti dei Circoli di non fare nulla per sbloccare la situazione.
    Arci provinciale oggi ci informa che:
    “In merito al nuovo DPCM, nonostante i vari incontri svolti sia a livello regionale che a livello nazionale con consiglieri regionali, forze politiche, parlamentari e sottosegretari, purtroppo non ci è stato concesso la riapertura dei nostri circoli. In ultima istanza avevamo richiesto almeno l’apertura dei bar all’interno delle nostre strutture, considerando il fatto che i bar poteva riaprire a seguito della zona gialla, ma purtroppo senza esito positivo. La scorsa settimana come Arci Regionale abbiamo recapitato una missiva al presidente Bonaccini, al fine di evidenziare ulteriormente la nostra situazione (che conosce molto bene) e per esprimere il nostro disappunto alla mancata riapertura da parte dei nostri circoli. Tutt’oggi stiamo interloquendo anche con le forze di maggioranza di governo per provare a trovare una soluzione. “
    Chiediamo anche al nostro Comune di farsi parte attiva presso la regione per consentire almeno la riapertura dei bar dei circoli.
    il Presidente
    Ivano Ballarini
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    COMUNICAZIONI SOCIALI

    Coronavirus: Circolare del ministero degli interni sul DPCM 24 Ottobre 2020

     

    Buonasera a tutti,

    E’ stata appena pubblicata la circolare del gabinetto del Ministero degli Interni che da alcune specifiche in merito alle sospensioni e raccomandazione inserite nell’ultimo DPCM.

    La circolare appena uscita evidenzia molto chiaramente che l’attività di somministrazione all’interno dei circoli dovrà essere sospesa.

    Nel consiglio del circolo di lunedì 26 cm si sperava in un pronunciamento meno restrittivo della regione Emilia Romagna , ma la circolare in oggetto ha tolto ogni dubbio,

    pertanto viene rinviata a data da destinarsi l’assemblea dei soci programmata per il venerdì 30 e tutte le iniziative sociali e ludiche in programma .

    arrivederci , e come si suol dire

    a presto

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    Comunicazioni Sociali

    ASSEMBLEA dei SOCI

    Approvazione bilancio consuntivo 2019

    presentazione bilancio pre_consuntivo 2020

    Integrazione Consiglio Direttivo
    Programma iniziative autunno 2020 primavera 2021

     

    IL CIRCOLO HA BISOGNO DEL CONTRIBUTO E DEI
    CONSIGLI DEI SOCI VI ASPETTIAMO!

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    Politica

    Giovedì 9 Gennaio 2020

    “Una sinistra rinnovata per una regione all’avanguardia”

    dalle 20 e 30

    Francesca Chiavacci

    Marwa Mahmuod

    Giuseppe Caliceti

    Innocenza Grillone

    Luca Bosi

    coordina la serata

    Stefano Morselli

    giornalista e scrittore

     

     

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    ballo Country

    venerdì 29 NOV

    SECONDA SERATA DELLA STAGIONE DI BALLO COUNTRY

    DJ ISA

    ORGANIZZAZIONE WILD ANGELS

    PIGAL REGGIO COUNTRY

    🎭 Si balla a partire dalle ore 22,00.

    💰 Ingresso  6 €.

    Ingresso riservato ai soci Arci  

     

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    Regolamento modifica Statuto

    Regolamento Modifica Statuto Approvato dal Comitato Direttivo del 13/05/2019

    Approvato dall’assemblea dei soci del 20/05/2019

    Premessa

    Il Circolo Arci Pigal è una associazione di promozione sociale iscritta nel registro nazionale tramite Arci.

    Il D.lgs 117/17 ha introdotto importanti novità e l’associazione ha la necessità di adeguare lo statuto associativo alle nuove clausole del codice del terzo settore, necessarie a mantenere la natura di associazione di promozione sociale e l’iscrizione nell’apposito registro.

    Questo regolamento ha come finalità il disciplinare il percorso e le modalità di modifica statuaria in conformità allo statuto associativo vigente garantendo la maggior partecipazione ed informazione possibile ai soci.

    Art. 1 – Modifiche Statutarie

    Le modifiche statuarie sono normate dal vigente statuto all’art. 16:

    “Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, proposte dal consiglio direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno la metà dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti”.

    Le modifiche allo statuto dovranno recepire:

     le clausole obbligatorie del codice del terzo settore;

     le clausole facoltative ma reputate necessarie al corretto funzionamento dell’associazione;

     la non obbligatorietà del collegio dei garanti e il collegio dei sindaci revisori, se non nei casi previsti dal D.lgs 117/2017. Si potranno prevedere come organi obbligatori nel caso di superamento dei seguenti parametri: Garanti (Nr soci > 1.000); Revisori (Volume economico superiore a €100.000);

     clausole specifiche dello statuto nazionale dell’Arci.

    Non potranno essere modificate:

     le finalità associative: si potrà solo adeguare il loro contenuto;

     il numero minimo dei componenti del consiglio direttivo;

     la destinazione dell’eventuale patrimonio residuo in caso di scioglimento: Si potrà semplicemente adeguare alle previsioni normative del codice.

    Art. 2 – Presentazione del modello Statutario

    Il consiglio direttivo predispone la bozza dello statuto inserendo obbligatoriamente le clausole previste dal codice del terzo settore ed attenendosi a quanto stabilito dal precedente art. 1, e provvede alla sua pubblicizzazione mediante esposizione presso la bacheca del circolo, pubblicazione sul sito, ed invio all’indirizzario email dei soci del circolo.

    In sede di Assemblea dei soci, nella parte in seduta straordinaria, il consiglio direttivo dovrà presentare la bozza dello Statuto, dando atto altresì tutte le proposte di modifica e integrazione pervenute.

    L’assemblea provvede a rendere definitivo il testo dello Statuto modificato e a sottoporlo alla votazione, che inizierà immediatamente e proseguirà come di seguito indicato.

    Art. 3 – Tempistiche

    Al fine di garantire la maggior partecipazione al voto ed al processo di modifica statutaria, il circolo si adopera per informare i soci in merito a detto regolamento e sulle tempistiche per integrare o inviare osservazioni nonché votare. Di seguito si riportano le tempistiche:

    Discussione sulla modifica statutaria: Dal giorno 14.05.2019 al Giorno 20/05/2019 (entro le ore 21), i soci potranno inviare al consiglio direttivo, osservazioni, integrazioni o modifiche alla bozza presentata dello statuto così come previsto dal successivo Art. 4 del presente regolamento

    Votazione: Le votazioni avranno inizio durante l’Assemblea Straordinaria che formalizzerà il testo definitivo da sottoporre alla votazione.

    L’inizio del periodo delle votazioni è pertanto stabilito per il giorno 20/05/2019 e terminerà dopo 18 giorni (alle ore 24 del giorno 7 giugno 2019) secondo le modalità previste dal successivo art. 5.

    Verbalizzazione dei risultati: successivamente al periodo aperto per le votazioni, entro 3 giorni dalla chiusura gli scrutinatori dovranno scrutinare i risultati della votazione. Detto risultato verrà poi verbalizzato ed esposto in bacheca.

    Art. 4 – Osservazioni, Emendamenti e integrazioni

    I soci potranno inviare al consiglio direttivo, tramite email o in forma scritta, le loro osservazioni, emendamenti integrazioni o proposte di modifiche, nel periodo previsto dall’art. 3 del presente regolamento. Osservazioni, emendamenti e integrazioni potranno essere presentate anche durante la discussione che si svolgerà nell’Assemblea straordinaria.

    Le integrazioni, emendamenti e le proposte di modifiche dovranno essere controfirmate da almeno due soci e non potranno essere in contrasto con le clausole previste dalla normativa. Le osservazioni potranno invece essere presentante dal singolo socio sempre in forma scritta.

    L’indirizzo email a cui inviare le proposte è il seguente: [email protected]

    Sarà compito dell’Assemblea straordinaria verificare la congruità delle proposte ricevute rispetto alla normativa ed eventualmente integrarle alla bozza di statuto. In caso di emendamenti significativi, gli stessi dovranno essere inseriti nella scheda e votati in forma separata.

    Art. 5 – Modalità di votazione

    In base all’art. 3 e art.6 del vigente Statuto, tutti i soci maggiorenni, in regola con il pagamento della quota sociale da almeno 8 giorni, hanno diritto di voto.

    Il circolo predisporrà un apposito spazio per le votazioni presidiato da almeno uno scrutatore, che avrà il compito di verificare:

     l’identità del socio,

     la correttezza dell’iscrizione nel libro socio dello stesso e quindi il diritto al voto. Non sarà possibile la votazione per delega.

    L’espressione del voto si manifesterà attraverso l’apposizione di segno/crocetta in una delle caselle contenenti la dicitura: favorevole, Contrario, Astenuto.

    In caso di più segni, la scheda è da considerarsi nulla.

    Il seggio elettorale sarà dunque aperto nei seguenti giorni e nei seguenti orari:

    lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 15 alle 17, e in altre date e orari su richiesta di uno o più soci.

    Art. 6 – Nomina degli scrutatori

    L’assemblea dei soci dovrà nominare almeno 3 soci quali scrutatori. Gli scrutatori avranno il compito di:

     Nominare il Presidente di seggio.

     Firmare le schede elettorali.

     Presidiare il seggio elettorale.

     Predisporre l’urna elettorale, con appositi sigilli controfirmati.

     Verificare la qualifica di socio.

     Scrutinare al termine del periodo delle votazioni.

    L’urna sarà custodita sotto la responsabilità degli scrutatori.

    Art. 7 – Verbale di Modifica Statutaria

    Entro 3 giorni dalla scadenza per lo scrutinio delle schede, e pertanto entro il giorno 13 giugno, una volta scrutinate le schede, , viene convocato il Consiglio Direttivo del Circolo che, sulla base del verbale degli scrutatori attesta la regolarità della votazione, prende atto e verbalizza i risultati della votazione. In caso di voto favorevole, così come previsto dal vigente statuto, il verbale dell’assemblea di presentazione e apertura del voto sul nuovo statuto, quello del Consiglio di presa d’atto, unitamente allo statuto approvato, saranno poi registrati all’Agenzia delle Entrate. In caso di non approvazione, il Consiglio dovrà convocare un ulteriore assemblea straordinaria entro 10 giorni.